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Autori - Schede Biografiche

Brescia · Teatro Sancarlino 16 / 17 / 18 Aprile · Incontri e performance

SERGIO ‘ALAN D.’ ALTIERI
Sergio Altieri, in arte Alan D., è nato a Milano nel 1952 dove ha conseguito la laurea in ingegneria meccanica. Per molti anni è vissuto tra gli Stati Uniti e Milano. Scrittore, traduttore e sceneggiatore, nel 1981 pubblica il suo primo romanzo Città Oscura, action thriller di ambientazione metropolitana, a cui farà seguito Città di Ombre (prima edizione 1992). Dal 1983 al 1987 collabora con il produttore Dino de Laurentiis e lavora con varie mansioni (story editor, ecc.) ai film Atto Di Forza, Conan il Distruttore, l’Anno del Dragone, Velluto Blu.
Nel 1992 il suo romanzo L’Uomo Esterno viene adattato e ne viene tratta una miniserie tv intitolata Due Vite, Un Destino, trasmessa da Mediaset. Nel 1995 esce il film Silent Trigger (sceneggiatura originale scritta interamente da Altieri). Nel 1997 collabora alla realizzazione della mini serie tv in due puntate La Uno Bianca (regia di Michele Soavi) e sempre in quell’anno vince il Premio Scerbanenco con il romanzo Kondor, thriller bellico ambientato in un apocalittico futuro prossimo. Accanto all’attività di scrittore Altieri porta avanti quella di traduttore (di notevole importanza le traduzioni realizzate per i Meridiani Mondadori dei Racconti di Raymond Chandler e dei romanzi di Dashiell Hammett). Tra le opere recenti, Il Demone, terzo volume della trilogia di Magdeburg (Corbaccio, 2007) e Hellgate (Edizioni Tea, 2009).
Dal 2006 Altieri è editor del Giallo Mondadori e delle collane da edicola Urania, Segretissimo, True Crime, Romanzi.

PIERNICOLA SILVIS
Nato a Foggia nel 1954, è primo dirigente della Polizia di Stato. Ha vissuto e lavorato molti anni in Veneto, ora è nelle Marche, vice-questore di Macerata. Ha esordito nella narrativa col romanzo Un assassino qualunque (2006, Premio Franco Fedeli, tradotto in Germania e Spagna, presentato in anteprima a Brescia nell’ambito di A qualcuno piace giallo), cui è seguito L’ultimo indizio (2008), resoconto romanzato dell’operazione che portò alla cattura, nel settembre 1992, del numero due di Cosa Nostra Giuseppe Madonìa. Nel 2009 ha scritto Il conto, incluso nell’antologia Casi freddi a cura di Mauro Zola (Cairo Editore).
Gli anni nascosti (Cairo Editore, 2009) ▪ novità editoriale
Nell’ultimo romanzo del poliziotto-scrittore, la finzione inquina sottile e perturbante mezzo secolo di storia italiana: tra passato e presente il verosimile invade la realtà e gli anni nascosti conoscono nuova luce. Un uomo politico con una lunghissima e specchiata carriera ai vertici delle istituzioni nasconde un segreto sconvolgente che ridisegnerebbe i blocchi delle superpotenze. Un gruppo di eversori trama un golpe in stile argentino. Un agente dei Servizi si ritrova fra le mani la sorte di un Paese. E mentre il crollo del Muro travolge in un effetto domino la Cortina di ferro, in Italia la Prima Repubblica si spegne tra gli scandali. Pura coincidenza di tempo o rapporto causa-effetto tra eventi mai collegati prima?

GIULIANA GNUTTI ▪ EGIDIO BONOMI
Giuliana Gnutti, scrittrice, manager, gallerista e ceramista ha scritto per il “teatro in lingua” Baccanale nella Roma Imperiale (con Egidio Bonomi) e Musica della mia anima; per il “teatro dialettale”: Bingo!, Peteguless da la barbera, El Bandolero Stanc, Angilì dit el bel e Le zemele diferente. Ha scritto una fiaba teatrale: Il babbo ha sempre ragione e un Ricettario La Regina Margherita l’aveva già capita. Ha pubblicato inoltre due romanzi (Tu sarai felice e Segni d’acqua) e un libro di poesie (Ti amo tanto, ti odio tanto…Gil).
Egidio Bonomi
, giornalista professionista, già inviato speciale del Giornale di Brescia, noto autore di teatro dialettale (16 commedie) e di teatro in lingua (tre commedie) così come è autore di romanzi e saggi, ultimo dei quali, per i tipi de Il Sole 24 Ore, intitolato La Fabbrica delle imprese. Di prossima pubblicazione per le Edizioni Albatros Il Filo, la vita romanzata di Gasparo da Salò, inventore del violino. Per il prossimo Festival del teatro dialettale sarà data la sua commedia Giupì e Brighela.
L’Ispettore Serra è nato dalla collaborazione tra i due autori bresciani che al Sancarlino presentano in anteprima il loro personaggio affidando l’interpretazione di alcuni brani del testo all’attore Daniele Squassina.

FRANCESCO DE NICOLA
Francesco De Nicola, professore di Letteratura italiana contemporanea all’Università di Genova, è autore di alcuni monografici (tra i quali Introduzione a Fenoglio, Laterza, 1989; Introduzione a Vittorini, ivi, 1993; Neorealismo, Bibliografica, 1995 e Gli scrittori italiani e l’emigrazione, Ghenomena, 2008) e curatore di opere rare e introvabili dell’800 e del ‘900 come Il dottor Antonio di Giovanni Ruffini (De Ferrari, 2001) e Sull’Oceano di De Amicis (Mondadori, 2004).
Dal primo giallo Mondadori: Il Sette Bello di Varaldo (Incontro-lezione per studenti)
Avviata nel 1929 con una serie di romanzi polizieschi di autori di lingua inglese, nel 1931 la collana dei “Libri Gialli” di Mondadori, per obbedire ad una disposizione editoriale di regime in difesa dei nostri scrittori, pubblicò il primo libro della serie scritto da un autore italiano: Il sette bello di Alessandro Varaldo. Ambientato a Roma e nella campagna laziale, racconta le vicende di un quartetto di amici che si trovano per caso e per leggerezza coinvolti in una misteriosa, ma poco cruenta, vicenda che a ogni pagina si arricchisce di inattesi colpi di scena. A dipanare la matassa sarà il commissario di polizia Ascanio Bonichi, il padre di tutti i detective italiani: uomo bonario e di buon senso, non elegante al limite della trascuratezza e dotato di intelligenza normale, consapevole della necessità dell’aiuto del caso per scoprire i colpevoli e, proprio per questi tratti, credibile, vivo e quasi amabile soprattutto per il suo rifiuto dei compromessi e per l’indifferenza davanti al miraggio della carriera. Una storia e un protagonista degni della penna di Varaldo che, nella prima metà del Novecento, è stato uno degli scrittori italiani più apprezzati e più seguiti dai suoi numerosi e fedeli lettori (e naturalmente per questa ragione Mondadori aveva scelto lui per il primo “Giallo” italiano).

FULVIO TRAMONTANO
Fulvio Tramontano, dopo tredici anni trascorsi a Brescia, vive a Milano dal 2009. Ha pubblicato due romanzi, La casa sull’oceano (Guida, 2002) e L’innocenza di Gabo Stark (Gwymplaine, 2008). Il suo primo romanzo, ambientato nel 1948 tra Stati Uniti e Canada, si apre con il ritorno a La Hasta, immaginaria metropoli californiana, dell’investigatore privato Stanley Kovacs dopo dieci anni di forzato esilio in Messico.
L’innocenza di Gabo Stark (Gwymplaine, 2008)
svela finalmente le ragioni di questa fuga: una madre bugiarda, una figlia pericolosa, un torero messicano dal passato oscuro, la follia di Wu, cinese malefico, i disastri di Wayne Palantine, “lucido e duro come un diamante cattivo”.

PATRIZIO PACIONI ▪ LORELLA DE BON
Patrizio Pacioni è nato a Roma e vive a Brescia. All’esordio con Un lungo addio (Edizioni Taurus 1987) , hanno fatto seguito, fino a oggi, ben nove romanzi. Nel 2006, con Essemmesse, arriva il commissario Leonardo Cardona, detto “Il Leone”, scorbutico e non sempre ortodosso poliziotto dalla problematica vita privata, inflessibile segugio pronto a scavalcare steccati e a stravolgere regole nel supremo interesse di un ideale di Giustizia interpretato a volte in modo molto soggettivo. A lui sono stati già dedicati altri due libri, il surreale Malinconico Leprechaun (Sampognaro e Pupi 2008) e l’incalzante e drammatico Seconda B (Melino Nerella 2009). Da allora l’ambientazione delle indagini del poliziotto e di molte altre storie è Monteselva, città fantastica, ma al tempo stesso modello suggestivo di una certa provincia italiana. Il blog http://www.patriziopacioni.com/cardona/ consente ai navigatori della Rete di respirare e vivere in prima persona un mondo oscuro, divenendone cittadini a tutti gli effetti.
Lorella De Bon, nata a Belluno nel giorno di Natale del 1968, è laureata in Storia alla Cà Foscari di Venezia. Lettrice infaticabile e scrittrice versatile in continuo movimento tra versi e prosa. Per quanto riguarda la poesia alcuni dei suoi lavori compaiono in raccolte antologiche di svariate case editrici; ha inoltre curato due antologie poetiche dedicate ad Alda Merini. Per la narrativa dimostra grande eclettismo, cimentandosi in fiabe, in narrazioni di carattere intimista, in racconti ucronici e -in modo sempre più convinto- in storie poliziesche. Ha partecipato alla stesura dei romanzi collettivi EStemporanea (Libero di Scrivere) e Malta Femmina (Editrice Zona). Dopo aver firmato insieme a Patrizio Pacioni Delitti & Diletti, continua a lavorare con lo scrittore romano in una grande saga avventurosa ambientata nella tetra Monteselva.
Delitti & Diletti (Melino Nerella Edizioni)
è una raccolta di racconti dedicati a sette grandi esponenti della storia della letteratura mondiale, severamente indagati dal commissario Cardona in merito a piccole o grandi mancanze manifestate nella vita privata. Un modo nuovo e divertente per avvicinarsi a celeberrimi scrittori… e amarli di più proprio attraverso le loro debolezze.

GIUSEPPE PEDERIALI
È nato a Finale Emilia nel 1937. Vive e lavora a Milano. Ha esordito come narratore alla fine degli anni Sessanta e si è affermato nel genere storico fantastico con la trilogia Le città del diluvio (1978), Il tesoro del bigatto (1980), La compagnia della selva bella (1983). È autore di romanzi ambientati durante il fascismo e di numerosi racconti per ragazzi. Collabora saltuariamente con il cinema, la radio e la televisione (ha condotto alla RAI la trasmissione I giorni) e dal racconto Venivano dalle stelle è stato tratto il film Luci lontane. I suoi gialli con protagonista Camilla Cagliostri hanno riscosso molto successo. I suoi libri sono tradotti in Germania, Inghilterra, Russia, Francia, Ungheria e Giappone. Per Garzanti ha pubblicato, oltre alla trilogia di Camilla Cagliostri (Camilla nella nebbia, 2003; Camilla e i vizi apparenti, 2004; Camilla e il Grande Fratello, 2005), la riproposta di Marinai (2003), le raccolte di racconti L’osteria della fola (2002) e Il paese delle amanti giocose (2006), i romanzi Il sogno del maratoneta (2008) e La vergine napoletana (2009).
Camilla e il rubacuori (Garzanti, 2010) ▪ anteprima nazionale
Camilla Cagliostri ha due problemi. A Modena è arrivato il nuovo questore, la bolognese Caterina Bergonzini, che vuole rimetterla in riga: perché Camilla è una poliziotta molto brava (fin troppo), ma conduce le indagini alla sua maniera, con molta spregiudicatezza – per non parlare della sua vita privata. Secondo problema, c’è una nuova difficile inchiesta: due belle ragazze ferocemente mutilate e uccise. Per fortuna c’è una nota positiva: da Napoli è arrivata Danila, la sorella minore del suo collega Donato, e sta cercando lavoro a Modena. L’indagine porterà l’ispettore Cagliostri alla scoperta di un traffico losco e terribile. E tuttavia, nel corso di giorni e notti assai difficili e ricche di eventi imprevedibili (e malgrado la rivalità con “la questora”), Camilla continuerà a godersi la vita, e tutti i suoi piaceri. Indisciplinata e coraggiosa, indipendente e sexy, Camilla Cagliostri è un personaggio di travolgente simpatia e modernità. Giuseppe Pederiali è abilissimo nel costruire una trama implacabile, e nel raccontare personaggi, paesaggi, odori e sapori.

CLAUDIO BIGAGLI
Claudio Bigagli da sempre affianca la scrittura al lavoro d'attore. Il suo primo testo teatrale, Piccoli equivoci, è diventato un film con la regia di Ricky Tognazzi. Ha scritto anche per la televisione e per il cinema, dove ha recitato in film di qualità e di successo, come La notte di San Lorenzo e Kaos dei fratelli Taviani, La bella vita di Paolo Virzì, Mediterraneo di Gabriele Salvatores, Tre metri sopra il cielo di Luca Lucini e Il guerriero Camillo, di cui è anche regista. Questo è il suo primo romanzo.
Il cielo con un dito (Garzanti, 2010)
Gina vuole avere successo, ma c’è da pagare un prezzo. Ha deciso di accettare, perché tanto fanno tutti così. L’onorevole Balestra la manda a prendere con una macchina da sogno. Alla guida c’è Marco, un bel ragazzo un po’ invadente. Lo saprà, si chiede Gina, cosa vado a fare con l’onorevole? Forse no, il giovane è al suo primo giorno di lavoro. Contrattempi e sorprese, ritardi e imprevisti: la giornata sarà lunga. Ma per fortuna Gina e Marco sanno ridere degli altri e di sé stessi – lei più di lui, in effetti... E il vento della gioventù può farli volare lontano. Il cielo con un dito racconta una storia in cui si può ritrovare buona parte del nostro paese. Un fatto di cronaca che potrebbe accadere in un giorno qualunque, nei retrobottega dello show business, come in qualsiasi altro ambiente dove si ha a che fare con il potere. Due ragazzi sognano un futuro migliore, ma si scontrano con il mondo degli adulti, con le sue regole, le sue seduzioni, il suo cinismo.

GUNNAR STAALESEN
È nato a Bergen nel 1947. Appassionato di jazz e di storia locale, ha raccolto l’eredità del poliziesco classico e ne ha fatto qualcosa di completamente nuovo e personale. Il primo romanzo in cui l’ispettore Varg Veum è protagonista è pubblicato nel 1977 (Il lupo nell’ovile) e ha vinto il Primo Premio alla Gyldendal’s Crime Competition. Da allora i romanzi di Staalesen sono stati tradotti in più di dieci paesi (tra cui Inghilterra, Francia e Germania) e sono diventati spettacoli teatrali e fiction televisive. Varg Veum, il famoso detective con cui Staalesen ha conquistato il Nord, è nato come il suo creatore a Bergen nel 1947 ed ha ormai acquisito vita propria: è protagonista di sei film, compare in una serie tv, rilascia interviste, ha una statua di bronzo dedicatagli dalla città natale, le guide portano i turisti a visitare i luoghi della sua vita. Questo lupo solitario è un nuovo Philip Marlowe: scettico e compassionevole, ironico e sempre innamorato, un investigatore privato con la vocazione di eroe pronto a salvare i deboli di turno e a consolare le inevitabili delusioni con l’acquavite. Dall’esordio negli anni ’70 Varg Veum è oggi un classico del giallo scandinavo, modello per tutti i giallisti norvegesi tra cui Jo Nesbø e Anne Holt. I romanzi della serie Varg Veum sono in corso di pubblicazione da Iperborea nella collana Ombre.
Satelliti della Morte (Iperborea, 2009. Traduzione di Maria Valeria D’Avino)
Settembre 1995: Varg Veum è nel suo ufficio a Bergen, quando riceve una telefonata che lo riporta indietro di venticinque anni, al tempo in cui era un operatore sociale giovane e idealista. Jannegutt, il bambino dallo sguardo smarrito nato sotto una cattiva stella a cui Varg si era ritrovato a fare da padre, si è cacciato in un brutto guaio. Accusato di un atroce delitto che si aggiunge alla serie di morti di cui è costellata la sua esistenza, il ragazzo è fuggito seminandosi il terrore alle spalle. Perseguitato o criminale? Vittima innocente di macchinazioni più grandi di lui o delinquente indurito deciso a consumare una lenta vendetta contro chi gli ha rovinato la vita, Varg compreso? Ogni prova sembra incastrarlo, ma Varg Veum, convinto dell’innocenza di Jannegutt, procede solitario e osteggiato da tutti in un’indagine che lo risucchia in una palude di malavita, collusione e intrighi coperti da una sottile patina di perbenismo. Suo malgrado, anche il detective si troverà a
gravitare come un satellite intorno all’aura di morte del ragazzo, in una lotta impari contro il tempo, contro una società indifferente e una giustizia che si accontenta di capri espiatori.

IN THE CHEESE ▪ “IL TOPO GI…ALLO”
Gli In the cheese, piccola compagnia comico-musicale, si esibiscono dal 2004 in spettacoli di narrazione per i bambini. Il topo Gi, il loro personaggio più noto, è un “topo di biblioteca” che compare in scena per raccontare ai piccoli spettatori favole, fiabe e storie con l’accompagnamento di un gatto-musicista alla chitarra. Per questa edizione sono state scelte tre storie dalla collana “Piccoli Brividi” edita in Italia da Mondadori.
Meo Cominardi, nato a Brescia nel 1979, ha studiato recitazione e canto presso l’Accademia della voce di Brescia. Musica presso la Scuola Popolare di Musica “Capitanio”, sempre a Brescia. Dal 1999 si esibisce in spettacoli di teatro canzone, cabaret, teatro per l’infanzia ed è membro del gruppo jazz Trio Nascosto.
Edo Baroni, nato a Brescia nel 1991, è il giovanissimo leader del Trio Nascosto. Ha studiato chitarra jazz con Luciano Poli e ‘Gibo’ Gibellini. Dal 2009 si esibisce come musicista nel teatro per ragazzi.

DANILA COMASTRI MONTANARI
Bolognese, due lauree e tre gatti, Danila Comastri Montanari è la regina incontrastata del giallo storico italiano. Creatrice della saga di Publio Aurelio Stazio (giunta con Dura Lex al quindicesimo romanzo), gode di un consenso di critica e di pubblico inarrestabile. Ars moriendi (l’undicesimo “giallo latino” dell’autrice) è rimasto per nove settimane nella classifica dei libri più venduti, mentre il suo impareggiabile detective in toga e laticlavio è regolarmente pubblicato in numerosi Paesi esteri, tra i quali Francia, Germania, Spagna, Grecia, Olanda, Polonia, Romania, Ungheria, Federazione Russa e Brasile.
Dura Lex (Hobby & Work, 2009)

Roma, anno 47 dopo Cristo. Che cosa si nasconde dietro gli improvvisi decessi di tre neonati: fatalità, incidente od omicidio? Quali inconfessabili segreti sono custoditi dalle altolocate famiglie delle piccole vittime? Perché una giovane avvocatessa d’assalto si ostina a difendere una causa persa in partenza? Tre piste narrative che forse racchiudono un unico mistero, un caso complesso e sfuggente, troppo complesso e troppo sfuggente per gli inquirenti istituzionali, che difatti non ci capiscono nulla. Unica speranza per venirne a capo è rivolgersi a Publio Aurelio Stazio, patrizio per nascita, senatore per scelta e detective per passione. Messo di fronte a un’indagine che si annuncia complicatissima, Publio Aurelio chiama a raccolta gli amici di sempre (dalla loquace Pomponia all’astuto Castore, dall’integerrimo Paride al grintoso Mummio Vero) e si butta a capofitto nell’impresa. Quindicesimo romanzo della più fortunata serie italiana di gialli storici, Dura Lex è un irresistibile incrocio in salsa “latina” tra il poliziesco classico e il legal thriller, con in più una meticolosa ricostruzione della Roma imperiale, un intreccio mystery a prova di bomba e un senso dell’ironia semplicemente impagabile. L’ennesima prova maiuscola di un’autrice il cui successo di critica e di vendite non conosce più confini.

MARCO BUTICCHI
È nato alla Spezia e ha viaggiato moltissimo per lavoro, nutrendo così anche la sua curiosità, il suo gusto per l’avventura e la sua attenzione per la storia e il particolare fascino dei tanti luoghi che ha visitato. È il primo autore italiano pubblicato da Longanesi nella collana “I maestri dell’avventura ” (accanto a Wilbur Smith, Clive Cussler e Patrick O’Brian), in cui sono apparsi con grande successo di pubblico e di critica Le Pietre della Luna (1997), Menorah (1998), Profezia (2000), La nave d’oro (2003), L’anello dei re (2005) e Il vento dei demoni (2007), disponibili anche in edizione TEA. A dicembre 2008 è stato nominato Commendatore dal Presidente della Repubblica per aver contribuito alla diffusione della lingua e della letteratura italiana anche all’estero.
Il respiro del deserto (Longanesi, 2009)
Mongolia, 1227. Qutula, scrivano di Gengis Khan, solo per caso riesce a scampare alla morte… E ora deve fuggire. Solo cambiando vita potrà nascondersi, pur rimanendo sotto gli occhi di tutti. Perché la bellissima Arqai – questo diventa il suo nome – è a conoscenza di un segreto: sa dove si trova la tomba dell’imperatore. E il suo favoloso tesoro. Aprile 1919, sul piroscafo Zeppelin. L’incontro ha il sapore della storia, ma i due ancora non lo sanno. Double Skinner ha solcato ogni mare sospinto dai venti oceanici, prima di combattere la Grande guerra al solo scopo di saldare il conto con i demoni che gli hanno divorato l’esistenza. Rimpatriando a bordo del piroscafo Zeppelin, incontra Harry Truman, futuro presidente degli Stati Uniti d’America. Tra i due nasce un’amicizia profonda, tanto che Skinner affida proprio a Truman non solo l’appassionante storia della sua vita, ma anche la custodia di un potente segreto, causa di morte e corruzione. Un segreto che risale a molti secoli prima, in Mongolia… Italia, 2008. Oswald Breil se ne innamora subito, non appena lo vede in disarmo nel porto della Spezia. Lo yacht Williamsburg un tempo era definito “Casa Bianca galleggiante”, perché dimora prediletta del trentatreesimo presidente americano: Harry Truman. Breil l’acquista, procurandosi così l’ostilità di un avversario spietato, pronto a tutto pur di impossessarsi del segreto che, forse, è nascosto fra le paratie della nave. Un segreto dalle origini lontane, perse nel soffio impetuoso del vento che spira sul deserto… Basato su un’accurata ricostruzione storica, Il respiro del deserto è un romanzo dai toni epici, che pagina dopo pagina seduce il lettore e, con l’incalzante susseguirsi dei colpi di scena, lo fa trepidare per ogni avventura vissuta dai suoi indimenticabili protagonisti.

LUIGI GUICCIARDI
Modenese di lontane origini siciliane, insegnante di liceo e ricercatore di Storia contemporanea, Luigi Guicciardi è il creatore del commissario Cataldo, poliziotto al centro di una serie di fortunatissimi thriller: La calda estate del commissario Cataldo (1999), Filastrocca di sangue per il commissario Cataldo (2000), Relazioni pericolose per il commissario Cataldo (2001), Un nido di vipere per il commissario Cataldo (2003), Cadaveri diversi (2004), Occhi nel buio (2006), Dipinto nel sangue (2007), Errore di prospettiva (2008), Senza rimorso (2008) e La belva (2009). I suoi romanzi sono pubblicati in Germania e nel Regno Unito.
La morte ha mille mani (Hobby & Work, 2010)
È il Re Mida della chirurgia plastica; tutto ciò che le sue mani toccano in sala operatoria (ricche borghesi sfiorite, starlet in cerca di fortuna, imprenditori decrepiti) si trasforma nell’oro di una giovinezza ritrovata. È ricco, potente, ammirato, rispettato. Non da tutti, però. Perché a Modena esiste almeno una persona che nutre un terribile risentimento nei suoi confronti; un odio senza confini che sfocia nell’omicidio. La notizia della morte del chirurgo scuote la sonnacchiosa cittadina emiliana fin dalle fondamenta; incaricato delle indagini è il commissario Cataldo, poliziotto espertissimo ma sempre più in crisi con se stesso e la propria famiglia. Ciononostante Cataldo si aggrappa al senso del dovere e inizia a indagare. Le piste possibili sono innumerevoli; le testimonianze appaiono contraddittorie, mentre il modus operandi dell’assassino è stato di una tale raffinatezza da non lasciare quasi traccia. L’inchiesta sembra dunque girare a vuoto, quando a rilanciarla provvedono altri due efferati omicidi: stavolta le vittime sono ex pazienti del chirurgo, quindi i tre casi sono intimamente collegati. Ma dove si nasconde il bandolo di questa intricatissima matassa? E quali rischi, sia umani che professionali, dovrà correre Cataldo per scoperchiare il verminaio nascosto dietro il perbenismo di una ricca città di provincia, e arrivare ad una verità che, alla fine, si dimostrerà clamorosa, sconcertante e amarissima?


“The Beatles: help!”
Beatlesiani d’Italia Associati ▫ Associazione Culturale Il Cenacolo di Leonardo
Brescia - Venerdì 16 Aprile Ore 20.15 Ristorante I Macc de le Ure, Piazza Paolo VI (già Piazza Duomo)

“THE BEATLES: HELP!” CENA E MUSICA IN GIALLO con Rolando Giambelli
BEATLESIANI D’ITALIA ASSOCIATI E IL CENACOLO DI LEONARDO propongono la visione ed il commento in musica di alcune scene tratte dal celeberrimo film HELP! dei Beatles; un vero thriller con risvolti incredibili e spesso surreali diretto dal regista inglese Richard Lester ed interpretato dai Fab Four nel 1965 fra Londra, Bahamas e le Alpi Austriache. Proprio nel periodo di massimo splendore del gruppo di Liverpool. Seguirà il concerto dei BEAT BROTHERS (Acoustic Trio) con l’introduzione dei brani Help! e Yellow Submarine dei Beatles. L’immagine del Sottomarino Giallo dei Beatles in omaggio alla rassegna.

Cena a pagamento € 30 ▫ informazioni e prenotazioni tel. 030.291552 - 030 303092 - 336.411914
BEATLESIANI D’ITALIA ASSOCIATI - THE BEATLE PEOPLE ASSOCIATION OF ITALY
www.beatlesiani.com


Palazzolo Sull’0glio

MICHELE GIUTTARI
Venerdì 9 aprile ore 20.45 Sala Civica Comunale
Michele Giuttari è nato nel 1950 in provincia di Messina. Ha ricoperto incarichi alla Squadra mobile di Reggio Calabria, diretto la Squadra mobile di Cosenza e prestato servizio alla DIA a Napoli e a Firenze, dove ha condotto indagini sulle stragi di mafia del 1993 realizzate da Cosa Nostra a Firenze, Roma, Milano. Dal 1995 al maggio 2003 è stato Capo della Squadra mobile di Firenze, e dimostrato che i delitti attribuiti al Mostro sono stati opera di un gruppo di assassini. Su questo caso ha scritto con Carlo Lucarelli Compagni di sangue (1999). Bestseller in Italia e in Europa sono Scarabeo (2004), La loggia degli innocenti (2005), Il Mostro. Anatomia di un'indagine (2006) e Il basilisco (2007), tutti disponibili in Bur. Ha vinto premi letterari, tra cui Camaiore Letteratura Gialla con Il Basilisco e Fenice Europa con La Loggia degli Innocenti. L’ultimo romanzo La Donna della 'ndrangheta (2009) è in fase di traduzione in vari Paesi, tra cui Inghilterra e Germania. È appena stato pubblicato il racconto L’Ammiratore nell’antologia Tre metri sotto terra edita da Cairo.
La Donna della 'ndrangheta (Rizzoli, 2009)
Manhattan: in un lussuoso appartamento vengono uccise sei persone, tra queste il padrone di casa, l’emigrato calabrese Rocco Fedeli. I poliziotti americani capiscono che le ragioni della strage vanno ricercate nei legami delle vittime con le cosche della 'ndrangheta calabrese in conflitto fra loro. Per questo entrano in contatto con Michele Ferrara, già commissario a Firenze, trasferito alla DIA di Roma a causa dei contrasti con il capo della Polizia. Prende il via così una serrata indagine che collega New York con un santuario mariano sull’Aspromonte e con la Colombia dei narcotrafficanti, e fa luce sul vortice di tradimenti e vendette all'interno di un'organizzazione criminale che dalla Calabria ha esteso i suoi tentacoli a tutto il mondo.
L’investigazione (Plus editrice, 2010)
Pubblicato con Plus, la casa editrice dell’Università di Pisa, affronta il tema dell’attività di polizia giudiziaria e in particolare degli strumenti dell’investigatore, senza tralasciare gli orientamenti giurisprudenziali. Facendo tesoro dell’esperienza professionale, l’autore fornisce concreti contributi sul metodo investigativo da applicare e sul modo di relazionarsi con l’ufficio del Pubblico Ministero. Nell’ultima parte del volume, Giuttari cita i casi di rilevanza nazionale che lo hanno visto tra i principali protagonisti e fornisce una spiegazione dettagliata sulla conduzione delle indagini.

LUCIANO GAROFANO

Mercoledì 14 aprile ore 20.45 Sala Civica Comunale
Luciano Garofano è nato a Roma nel 1953 e risiede a Parma. Generale in congedo dell’Arma dei Carabinieri, è laureato in scienze biologiche e specializzato in tossicologia forense. Insegna Tecniche delle investigazioni scientifiche presso la facoltà di giurisprudenza dell’Università del Salento. Nel 1978 si è arruolato nell’Arma dei Carabinieri e fino al 1988 ha comandato la Sezione Chimico-Biologica del Centro Carabinieri Investigazioni Scientifiche di Roma. Dal 1988 al 1995 ha diretto la Sezione Biologia dello stesso centro. Nel 1992 si è occupato anche delle indagini sulla strage di Capaci. Dal 1995 al 2009 ha comandato il RIS di Parma (Reparto Carabinieri Investigazioni Scientifiche), chiamato sulla scena di molti casi giudiziari avvenuti negli ultimi decenni nel nord Italia (tra gli altri la strage di Erba, il serial killer Bilancia, il caso Cogne). Dal lavoro del suo reparto è stata tratta la serie televisiva RIS Delitti Imperfetti, prodotta da Mediaset nel 2004, giunta alla quinta serie con uno straordinario successo di audience. Garofano è autore di varie pubblicazioni: Il ragazzo con il berretto da marinaio (ABE, 1991), Delitti imperfetti (Il Saggiatore 2004) Delitti imperfetti. Sei casi per il Ris di Parma (Tropea 2004), Delitti imperfetti. Atto II. Nuovi casi per il RIS di Parma (Tropea 2005), Delitti imperfetti. Atto I & atto II (Tropea 2006), Delitti e misteri del passato (Rizzoli 2008). Al caso di Cogne è ispirato Il processo imperfetto, presentato a Palazzolo sull’Oglio in aggiunta alla sua storia professionale.
Il processo imperfetto (Rizzoli, 2009)
Il 30 gennaio 2002, Samuele, tre anni, viene trovato morto nella casa dove viveva con i genitori e il fratellino. Il 21 maggio 2008, la sentenza di Cassazione ha condannato in via definitiva la madre, AnnamariaFranzoni. Il giallo è stato chiuso grazie a una prova schiacciante fornita dalle analisi dirette dal comandante del Ris di Parma, Luciano Garofano. Il Bpa (esame che permette di stabilire la traiettoria degli schizzi di sangue a partire dalla forma della macchia) ha dimostrato che l'assassino indossava il pigiama della madre. In questo libro, Garofano racconta tutti i retroscena e molti particolari inediti sulla vicenda che ha tenuto con il fiato sospeso l’Italia intera e che continuerà a far discutere in vista del Cogne-bis, il processo sulla falsificazione delle prove all'interno della villetta.


Ghedi

VALERIO MASSIMO MANFREDI
Giovedì 15 aprile ore 20.30 Auditorium BCC Piazza Roma 17
Valerio Massimo Manfredi è nato a Modena nel 1943. Archeologo specializzato in topografia del mondo antico, ha insegnato in prestigiose università italiane e straniere e ha condotto spedizioni archeologiche in molte località del Mediterraneo. Saggista, giornalista, sceneggiatore e brillante divulgatore, si è affermato come scrittore di grande successo internazionale con la trilogia Aléxandros, tradotta in tutto il mondo. Tra i suoi saggi: La strada dei Diecimila (1986), Le isole fortunate (1990); con Luigi Malnati Gli Etruschi in Val Padana (1991); con Lorenzo Braccesi Mare greco (1992) e I greci d'Occidente (1996); con Vencenslas Kruta I scelti in Italia (1999). Tra le opere di narrativa: Palladion, Lo scudo di Talos, L'oracolo, Le paludi di Hesperia, La torre della Solitudine, Il faraone delle sabbie, Chimaira, L'ultima legione ( diventato un film prodotto da De Laurentis), Il tiranno (2003), L'impero dei draghi (2005) e L'armata perduta (2007, Premio Bancarella. Per ragazzi ha pubblicato Il romanzo di Alessandro (2005). È conduttore televisivo di programmi culturali su reti nazionali e internazionali. Collabora a Panorama e al Messaggero.
La tomba di Alessandro. L’enigma (Mondadori, 2009)
La storia della tomba di Alessandro è la storia di un'avventura. Districare le infinite leggende dai fatti, interpretare le fonti storiche, lacunose e contraddittorie, addentrarsi nel mito equivale a muoversi verso “una meta enigmatica e sfuggente come i miraggi del deserto”. Con l'affermarsi del cristianesimo, infatti, il sepolcro di Alessandro, eretto nella città che portava il suo nome e oggetto di venerazione e visite continue per sette lunghi secoli, in pochi anni cadde nell'oblio. Forse per cause naturali o eventi bellici, forse per una sorta di damnatio memoriae, forse per tutte queste ragioni insieme, di esso si perse ogni traccia. Tuttavia su Alessandria continuò ad aleggiare il fantasma del suo fondatore, che riprese vigore a partire dalla campagna napoleonica in Egitto, da quando cioè molti archeologi e una serie di avventurieri e cacciatori di tesori, ma anche tante persone comuni, si sono cimentati nell'impresa di ritrovare il corpo del più grande condottiero di tutti i tempi. Inseguendo un mito e un'illusione sorti con la morte stessa dell'eroe invincibile, del giovane dal carisma ineguagliabile, incarnazione dello splendore e della ferocia e delle diverse contraddizioni del genere umano. “L'illusione che, qualora arrivassimo un giorno e per assurdo a toccarlo, potremmo, chissà, finalmente capire”. Valerio Massimo Manfredi, che del profilo e delle gesta di Alessandro il Grande ha saputo incidere un'immagine vivida e folgorante nella sua trilogia Aléxandros, ci conduce in questo viaggio nel cuore dell'enigma unendo l'esperienza e la competenza dell'archeologo alla narrazione coinvolgente e appassionata del grande romanziere, mostrandoci luoghi e reperti dell'antichità per ricostruire su di essi un mondo brulicante di vita, di sterminata ambizione e grandi sogni


Lumezzane

CENA CON DELITTO “IL PIEDE DEL DIAVOLO” ▪ COMPAGNIA TEATRO TELAIO
Lunedì 26 aprile Ristorante “La Terrazza” Lumezzane Gazzolo Via Bosca 68
Con Francesca Franzè e Caterina Botta ▫Tecnica di Dino Giamone ▫ Regia di Valentina Salerno Cena a pagamento ▫ informazioni e prenotazioni Biblioteca Civica Felice Saleri ▫ tel. 030.8929259/260
Trama

Secondo il vicario di Wollas, un ridente paesino della Cornovaglia di circa 200 anime, non ci sono dubbi: c'è di mezzo il diavolo in persona! Ed in verità, solo così si spiegherebbero gli avvenimenti degli ultimi due giorni. Era tutto iniziato quando sabato mattina Mortimer Tregennis, nel corso della sua solita passeggiata mattutina, era stato affiancato dal calesse del dottor Richards che gli comunicava di essere stato chiamato con urgenza proprio dalla casa dei fratelli di Mortimer…. Tra un piatto e l’altro verranno svelati altri indizi ed interrogati altri inquietanti e misteriosi personaggi. Sarà il pubblico a dare loro voce e superando varie prove, a scoprire il colpevole.
Teatro Telaio
è una compagnia teatrale bresciana che opera professionalmente dal 1979. È diretta da Angelo Pennacchio, affiancato da Maria Rauzi per la progettualità e la gestione organizzativa. Nel corso degli anni il Telaio ha realizzato numerosi spettacoli, replicati in tutta Italia. In provincia di Brescia è noto soprattutto per l'organizzazione della stagione di teatro ragazzi e scuole Storie storie storie e per il Festival estivo Il canto delle cicale, che coinvolge diversi comuni di Sebino e Franciacorta. In collaborazione con Crucifixus Festival di Primavera ha prodotto e distribuito La fretada dei apostoli. Ha partecipato al Festival “A qualcuno piace giallo” con lo spettacolo per bambini Nero Wolfe e ha realizzato le Cene con delitto per i “Brividi in Provincia” 2009.


Manerba del Garda

MARCELLO FOIS
Venerdì 28 maggio ore 20.30. Palazzo Civico
Marcello Fois, nato a Nuoro nel 1960, vincitore del Premio Italo Calvino 1992, vive e lavora a Bologna. Attualmente è uno degli autori più produttivi nel panorama letterario italiano, infatti non si occupa solo di libri, ma collabora attivamente anche in campo teatrale, radiofonico e nella fiction televisiva. Ha pubblicato molti libri, tra cui: Falso gotico nuorese (Condaghes 1993), Picta (premio Calvino 1992) e Gente del libro (Marcos y Marcos 1995-96), Il silenzio abitato delle case (Mobydick 1996), Nulla (Il Maestrale 1997), Sheol (Hobby &Work 1997), Sempre caro (Frassinelli e Il Maestrale 1998 e Einaudi 2009), Gap e Sangue dal cielo (Frassinelli 1999, Einaudi 2010), Ferro Recente e Meglio morti (usciti negli “Einaudi Tascabili” nel 1999 e nel 2000, già precedentemente pubblicati da Granata Press), Dura madre (Einaudi, “I coralli”, 2001 ed “Einaudi Tascabili”, 2003 ), Piccole storie nere (“L’Arcipelago Einaudi”, 2002), Sheol (“L’Arcipelago Einaudi”, 2004), Memoria del vuoto (premio Super Grinzane Cavour 2007, premio Volponi 2007 e premio Alassio 2007) e Stirpe (Einaudi, 2009). Ha scritto due racconti per le antologie Crimini (Einaudi Stile libero, 2005) e Crimini italiani (Einaudi Stile libero, 2008). Nel 2006 ha pubblicato la raccolta di poesie L’ultima volta che sono rinato. Ultimi titoli Stirpe Einaudi e Sangue dal cielo ripubblicato da Einaudi nei tascabili (ex Frassinelli).
Stirpe (Einaudi, 2009)
È il 1889. Michele Angelo e Mercede poco più che ragazzini s'incontrano per la prima volta, ma si riconoscono subito: “lui fabbro e lei donna”. Quel rapido sguardo che si scambiano è una promessa silenziosa che li condurrà al matrimonio, e che negli anni verrà rinnovata a ogni nascita. Dopo Pietro e Paolo, i gemelli, arriveranno Gavino, Luigi Ippolito, Marianna... La stirpe dei Chironi s’irrobustisce e Nuoro la segue di pari passo. Le strade si allargano, accanto alla pesa per il bestiame spuntano negozi e locali alla moda, circolano più soldi e nascono bisogni che prima non c'erano. Michele Angelo si spezza la schiena in officina per garantire prosperità alla sua famiglia. Ma “la felicità non piace a nessuno che non ce l’abbia”, e infatti quei Chironi venuti su dal nulla, così fortunati, sono sulla bocca di tutti. È l’inizio della stagione terribile: i gemelli trovati morti, la Prima guerra mondiale che raggiunge anche Nuoro e bussa alla porta di casa Chironi proprio quando Gavino e Luigi Ippolito sono in età per essere arruolati...
Sangue dal cielo (Einaudi, 2010)
Nuoro, fine Ottocento. Filippo Tanchis è il più giovane di tre fratelli orfani, cresciuti con le zie materne. Finito in carcere con l’accusa di aver ucciso Bobore Solinas, individuo piuttosto ambiguo, Filippo si toglie la vita. Ma si tratta veramente di suicidio? Dopo l'indagine in Sempre caro ritroviamo l'avvocato e poeta Bustianu Satta, al secolo Sebastiano Satta (1867-1914], impegnato in un caso difficile quanto misterioso. A fare da sfondo al romanzo una pioggia incessante. Prefazione di Manuel Vásquez Montalbán


Paradiso Nero

GIANNI CANOVA
Gianni Canova ha dedicato vent’anni della sua vita a studiare le immagini e si è convinto che il nostro rapporto con quel che guardiamo è il vero nodo politico del nostro tempo. Fondatore e direttore del mensile “Duel” (ora “Duellanti”), curatore della Garzantina Cinema, ha scritto di film e di visioni su “il manifesto”, “la Repubblica”, “Sette” del “Corriere della Sera” e “la Voce” di Indro Montanelli. Attualmente conduce la rubrica quotidiana Il Cinemaniaco su Sky Cinema. Insegna Filmologia ed è preside della facoltà di Comunicazione presso l’Università IULM di Milano. Palpebre è il suo primo romanzo.
Palpebre (Garzanti, 2010)
A volte per cambiare un destino basta uno sguardo. Uno sguardo come quello che Giovanni Vigo posa su una donna giovane e troppo bella. Uno sguardo che lo spinge a seguirla in uno dei bagni dell’Università Statale di Milano, dove lei entra con un uomo. È così che Vigo, studioso delle pene che Dante infligge alle anime dei peccatori nel Purgatorio, diventa l’unico testimone di un omicidio che non lascia tracce. Quel delitto diventa un’ossessione, soprattutto quando viene ritrovato il cadavere dell’uomo, orrendamente mutilato. Per rintracciare Mia, la giovane donna sfuggente e misteriosa, Vigo chiede aiuto all’amico Simmel, cronista di nera. Ben presto i due si trovano alle prese con una pericolosa organizzazione, che promette di soddisfare le richieste più estreme. Palpebre è un incalzante viaggio verso il centro dell’orrore e del mistero, un’azione compressa nel giro di poche stravolte giornate, tra l’uscita in sala di Kill Bill e la decapitazione degli ostaggi occidentali in Iraq. Esplora, con una radicalità e una violenza estreme, le ossessioni del nostro tempo: il sesso, lo sguardo, le trasformazioni dei corpi. Racconta un mondo dove le fantasie più oscene diventano realtà. E ci obbliga a guardare la realtà con occhi diversi.

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