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Variazione programma:
L'incontro con Valerio Massimo Manfredi "La tomba di Alessandro (Mondadori)" di giovedì 15 aprile è stato posticipato a lunedì 19 aprile, alle ore 20.30 presso l'Auditorium BCC, piazza Roma 17, Ghedi.

Discorso del Presidente della Provincia di Brescia On. Daniele Molgora

La letteratura gialla è un genere sempre più diffuso e importante, che comprende opere narrative, teatrali e cinematografiche nelle quali viene proposto un enigma criminoso, risolto – ma per le nuove “tendenze” non sempre accade - da una o più persone che indagano sul delitto.

Dopo un successo di grandi dimensioni, cresciuto in questi anni nella nostra città e provincia, ho ereditato in parte e non senza orgoglio l’importante rassegna “A qualcuno piace giallo… & dintorni”, manifestazione imperniata sulla letteratura delle collane specializzate, degli autori della “Scuola Italiana del Giallo” e dei grandi autori stranieri. I giorni quest’anno saranno tre, da venerdì a domenica, le iniziative saranno ampliate e spalmate sul territorio provinciale, coinvolgendo quattro importanti centri delle diverse zone che compongono la nostra grande e articolata realtà bresciana: Palazzolo, Lumezzane, Ghedi e Manerba sul Garda.

Le quattro signore del giallo (Magda Biglia, Carla Boroni, Sonia Mangoni e Milena Moneta) hanno costruito non un Festival in senso proprio, ma un insieme di eventi che trasmigrano e coprono un arco di tempo, che va dal 9 aprile al 28 maggio, coinvolgendo diverse amministrazioni, alcune associazioni e realtà importanti del nostro tessuto sociale e amministrativo locale.

Si è voluto dare anche un segno di sobrietà davanti alla crisi economica che investe ogni settore, ma senza sacrificare la qualità degli ospiti, degli intervistatori, degli appuntamenti. Inoltre, non si sono sacrificate la contaminazione e le sinergie sul territorio che sempre hanno caratterizzato l’incontro col “giallo”.

Ce n’è davvero per tutti i gusti, con l’opportunità d’assicurare una facile fruibilità per grandi e piccoli, addetti ai lavori e non… sottolineando scientificità e divulgazione insieme. Un buon lavoro fatto anche per mettere a fuoco una ricorrenza: quest’anno (dopo Simenon e altri giganti del “giallo”) è la volta della collana che ha dato il nome al genere e cioè i gialli Mondadori, collana storica che nel 1929 ha pubblicato per la prima volta, in Italia, i testi più importanti del poliziesco mondiale (per individuare la collana, l’editore scelse una copertina color giallo intenso e da allora quell’aggettivo si è trasformato in un sostantivo, che individua il genere in tutte le sue sfumature)

Un vero e proprio mosaico nell’offerta, con riferimenti e ospiti, che vanno dalla scuola italiana del giallo, alle varie realtà regionali, e provinciali, accostando quando è possibile la letteratura al cinema (cinema Eden), alla fiction, insomma dalla parola allo schermo anche con i protagonisti del “giallo” stranieri.

Quindi la Provincia di Brescia vuole sottolineare, per il decimo anno consecutivo, la cura del GIALLO E I SUOI LINGUAGGI in toto. Mantenendo ferma la letteratura, nucleo centrale, il confronto avverrà con le tante forme artistiche e linguistiche che sempre più si interessano di crimine e di investigazione.

Mi piace ricordare ancora, chi col crimine ci lavora quotidianamente: da Luciano Garofano, ex colonnello dei RIS di Parma, a Michele Giuttari, che ha seguito in prima persona le indagini del mostro di Firenze e chi, è più uno storico che un giallista come Valerio Massimo Manfredi.

Insomma un programma in cui si vuole privilegiare un discorso semiotico sul ‘giallo’, uno sul ricordo delle grandi imprese (pubblicazioni de I Gialli Mondadori) e uno sul divertimento (dalle cene al pomeriggio per bambini).

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